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miércoles, 4 de abril de 2012

Immortale Amata -"Lettere all'-" Ludwig van Beethoven

Immortale Amata
"Lettere all"-Ludwig van Beethoven




«6 luglio, di mattina.
Mio angelo, mio tutto, mio io —
Sono poche parole per oggi, e per giunta a matita (la tua) —
Il mio alloggio non sarà definito prima di domani — che inutile perdita di tempo —
Perché questa pena profonda, quando parla la necessità — può forse durare il nostro amore se non a patto di sacrifici, a patto di non esigere nulla l'uno dall'altra; puoi forse cambiare il fatto che tu non sei interamente mia, io non sono interamente tuo:
Oh Dio, volgi lo sguardo alle bellezze della natura e rasserena il tuo cuore con ciò che deve essere —
l'Amore esige tutto, e a buon diritto — così è per me con te, e per te con me.
Ma tu dimentichi tanto facilmente che io devo vivere per me e per te; se fossimo davvero uniti, ne sentiresti il dolore tanto poco quanto lo sento io —
Il mio viaggio è stato terribile; sono arrivato qui soltanto ieri mattina alle quattro.
Poiché scarseggiavano i cavalli, la diligenza ha scelto un'altra strada, ma quant'era orribile!
Alla penultima stazione di posta mi sconsigliarono di viaggiare la notte;
volevano mettermi paura parlandomi di una foresta, ma ciò mi incitò maggiormente — ed ho avuto torto.
La carrozza non poteva che rompersi per quel sentiero orrendo, fangoso e senza fondo. Se non avessi avuto con me quei postiglioni sarei rimasto in mezzo alla strada. Esterhby, viaggiando per la solita via, con otto cavalli ha avuto la stessa sorte che è toccata a me con quattro —
Eppure ho provato un certo piacere, come sempre quando riesco a superare felicemente qualche difficoltà — Ora passo in fretta dai fatti esterni a quelli più intimi.
Ci vedremo sicuramente presto; neppur oggi riesco a far parte con te delle mie considerazioni di questi ultimi giorni sulla mia vita —
Se i nostri cuori fossero sempre vicini l'uno all'altro, non avrei certo simili pensieri.
Il mio cuore trabocca di tante cose che vorrei dirti — ah — vi sono momenti in cui sento che le parole non servono a nulla —
Sii serena — rimani il mio fedele, il mio unico tesoro, il mio tutto, così come io lo sono per te.
Gli dei ci mandino il resto, ciò che per noi dev'essere e sarà.
Il tuo fedele Ludwig.»
«Lunedì 6 luglio, di sera.
Tu stai soffrendo, creatura adorata — soltanto ora ho appreso che le lettere devono essere impostate di buon mattino il lunedì-giovedì — i soli giorni in cui parte da qui la diligenza per K.
— stai soffrendo — Ah, dovunque tu sia, tu sei con me —
Sistemerò le cose tra noi in modo che io possa vivere con te. Che vita!!! Così!!!
Senza di te — perseguitato da ogni parte dalla bontà della gente — che io non desidero né tanto meno merito — umiltà dell'uomo verso l'uomo — mi fa soffrire — e quando considero me stesso in rapporto all'universo, ciò che io sono e che Egli è — colui che chiamiamo il più grande degli uomini — eppure — qui si rivela la natura divina dell'uomo —piango se penso che probabilmente non potrai ricevere notizie da me prima di sabato — Per quanto tu mi possa amare — io ti amo di più. —
Ma non avere mai segreti per me — buona notte —
Dato che sto facendo la cura dei ba gni devo andare a letto —
Oh Dio — così vicini! così lontani! Non è forse il nostro amore una creatura celeste, e,
per giunta, più incrollabile della volta del cielo?»
«Buon giorno,7 luglio.
Pur ancora a letto, i miei pensieri volano a te, mia Immortale Amata, ora lieti, ora tristi, aspettando di sapere se il destino esaudirà i nostri voti —
posso vivere soltanto e unicamente con te, oppure non vivere più —
Sì, sono deciso ad andare errando lontano da te finché non potrò far volare la mia anima avvinta alla tua nel regno dello spirito —
Sì, purtroppo dev'essere così —
Sarai più tranquilla, poiché sai bene quanto ti sia fedele.
Nessun'altra potrà mai possedere il mio cuore — mai — mai —
oh Dio, perché si dev'essere lontani da chi si ama tanto.
E la mia vita a V[iennal è ora così infelice —
Il tuo amore mi rende il più felice e insieme il più infelice degli uomini —
alla mia età ho bisogno di una vita tranquilla e regolare — ma può forse esser così nelle nostre condizioni?
Angelo mio, mi hanno appena detto che la posta parte tutti i giorni — debbo quindi terminare in fretta cosicché tu possa ricevere subito la l[ettera]. —
Sii calma, solo considerando con calma la nostra esistenza riusciremo a raggiungere la nostra meta, vivere insieme —
Sii calma — amami — oggi — ieri — che desiderio struggente di te
— te — te — vita mia — mio tutto — addio. —
Oh continua ad amarmi — non giudicare mai male il cuore fedelissimo del tuo amato.
Sempre tuo
Sempre mia
Sempre nostri — L"

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 Ludwig van Beethoven

Nome completo: Ludwig van Beethoven
Data di nascita: Battezzati 17 DICEMBRE 1770
Luogo di nascita: Bonn, Germania
Deceduto: 26 Mar 1827
Luogo di morte: Vienna, Austria

Conosciuto in giovane età da suo padre che suo figlio era un virtuoso del pianoforte, Ludwig van Beethoven le piaceva suonare il pianoforte, creare musica, e improvvisare sia di giorno che di notte.
Infine, in grado di sfuggire alle grinfie del padre alcolista, Beethoven si trasferì in Austria dove la sua arte non era solo apprezzato, ma anche adorato.
Nei suoi 20 anni, Beethoven ha lasciato i suoi due fratelli più giovani e si diresse a Vienna, dove ha lavorato come musicista e compositore freelance, suonando a piacimento e trovando il sostegno di vari collaboratori, aristocratici e mecenati simili. Lui non voleva essere finanziato da un solo nobile famiglia o di una chiesa, che era una pratica comune durante il suo tempo, così decise che avrebbe usato i suoi doni a sua scelta.
Egli quindi, potrebbero non sentirsi 'proprietà' o 'indebitati' a nessuno.
Egli era stato educato in tenera età dal padre, che era anche un musicista di Bonn. Dopo essersi trasferito a Vienna per la prima volta, si è detto che lui ha suonato música per Mozart all'età di 15 anni. A 16 anni, doveva tornare a casa perché sua madre stava morendo di tubercolosi, nota come 'tisi in quel periodo.
Sarebbe in tra cinque e dieci anni prima, lui sarebbe tornato a Vienna, che aveva sempre tenuto nella sua mente mentre lui ero in Germania, per continuare a studiare e suonare sotto Joseph Haydn.
Anche con questi grandi compositori ed insegnanti di musica, Beethoven superato il loro livello di esecuzione, creando ballate che mescolava gli stili romantici e classici del giorno.
Dall'età di 27 anni, Beethoven iniziò a diventare sordo.
Entro pochi anni, non sarebbe in grado di sentire a tutti.
Questo lo portò quasi al suicidio, ma scoprì che poteva ancora 'sentire' la musica nella sua testa. Così, ha continuato a comporre e scrivendo musica, ed pubblicando spesso e vendendo i suoi diritti di sua opera per il profitto.
Prima della sua sordità, lui rimase allegato a molti degli stili contemporanei del giorno, ma ben presto lui scrive Patetica e Sonata al Chiaro di Luna, che avrebbe portato lui molto acclamano.
Nei suoi ultimi anni, compose la sua unica opera, chiamata "Fidelio" ed ha continuato a scrivere quartetti, compresa la sua Nona Sinfonia e la Missa Solemnis.
Mentre la sua vita personale era problematica e non ha mai sposato, è diventato compositore più famoso del mondo.
Affetto da problemi di salute, per quasi venti anni, Beethoven vive come il compositore più riconosciuto e virtuoso del pianoforte che il mondo abbia mai prodotto.


La mia esperienza
Quando ho sentito questa composizione,per prima volta avevo 7 anni e questa musica così profondamente malinconica, mi ha preso nell'anima, una tristezza così intensa che ho cominciato a piangere.
Mio padre, che stava ascoltando questa musica, ho chiesto cosa non andava ...
Lui ricorda sempre quel momento, dicendo che la mia risposta è stata che ho pensato che la persona che l'ha toccata il pianoforte, era  piangendo di tristezza.
Il tempo passó e mi sono interessato nella biografia del suo autore, Ludwig van Beethoven.
Tra date e linguaggio musicale, ho trovato le Lettere a l´ Amata Immortale, le pagine in cui il musicista denuda la sua anima, sensibile e potente come la sua musica, con le parole più appassionate d'amore autentico e più profondo che ho letto in testi che non appartiene al mondo della fiction.
Due composizioni che toccano le emozioni, che arrivano, fino allo stesso spirito, senza limiti di tempo o di luogo, è rimasto nella mia memoria per sempre.
Molti anni sono passati e mi sento ancora la stessa ... ogni volta che sento il primo movimento della Sonata al Chiaro di Luna,  io associo,immediatamente, i suoi primi accordi  con le lettere al Amata immortale.
(wonalitxia©.blogspot.com
tutti diritti reservati)

Sonata Al Chiaro di Luna Primo Tempo
Wilhelm Kempff